Lilli Munari ci regala un argento ai nazionali Allieve

13 Settembre 2020

Anche i Campionati Italiani Allievi su pista, portano in dote un prestigioso podio per l’atletica valdostana. Argento per Elisabetta Munari

di Valle D Aosta


 

Così come agli Assoluti di Padova, di fine agosto, dove Eleonora Marchiando ci ha regalato la medaglia di argento nei 400hs, anche tra gli under 18 raccogliamo un prestigioso podio. Stesso colore, l’argento, uguale specialità, i 400hs e, ancora una volta, il contributo giunge dalle ragazze. A Rieti, in uno degli impianti più belli e strutturati d’Italia, il “Raul Guidobaldi”, per la 55esima edizione dei Campionati Italiani Allievi, a conquistarsi la scena è stata la 16enne di Saint-Marcel Elisabetta Munari. Al primo anno nella categoria, essendo un 2004, la calvesina si è presentata all’appuntamento più importante dell’anno senza paure e pronta a vivere appieno questa esperienza. Ne è uscita una medaglia meritatissima che proietta questa giovane nel gruppo ristretto delle ragazze attenzionate dallo staff tecnico federale per i prossimi appuntamenti internazionali in azzurro, in primis i campionati europei under 18 che si terranno nell’estate 2021 proprio a Rieti. Ma torniamo indietro a questo weekend di metà settembre dove il meglio del movimento nazionale under 18 si è ritrovato nella capitale della regione storica della Sabina. Nella prima delle tre giornate, venerdì 11 settembre, il programma ha inserito le batterie dei 400hs femminili. In terza e quarta batteria le due valdostane, entrambe in forza alla Calvesi Aosta, Sara Lorenzini e Elisabetta Munari. Sara, a cui viene assegnata la seconda corsia, corre sui suoi tempi e chiude in 1’07”84, a 16 centesimi dal personale; prestazione che le consentirà di disputare la finale B del giorno dopo. Elisabetta, per tutti “Lilly”, inserita in una temibile prima corsia, non si fa condizionare e, nonostante un problema patito al sesto ostacolo, reagisce con convinzione e fa propria la vittoria della quarta batteria, situazione che le garantisce l’accesso alla finale A.

Ma per la giovane allieva seguita da Patrick Ottoz non solo il piazzamento è importante, ma anche il crono, 1’04”99, che schianta il precedente personal best di 1’05”90. Si presenta così il più positivo dei problemi; preparare le ragazze per la seconda prova e la tensione di vivere una finale, ma soprattutto l’incognita è: Lilly Munari avrà bruciato ogni stilla di energia e in finale patirà la tensione e la poca esperienza in questo genere di gare? La risposta giunge a distanza di 25 ore, quando alle 17,35 di sabato 12 settembre si posizionano sui blocchi le protagoniste della finale A dei 400hs. Per la 16enne di Saint-Marcel, in virtù del risultato della batteria, tocca una positiva terza corsia, davanti a lei, in quarta, la torinese della Sisport Lucia Massano, che poi farà sua la vittoria. Allo sparo, la valdostana distribuisce lo sforzo in maniera più fluida rispetto al giorno prima e supera indenne un lieve tentennamento nella seconda curva, involandosi sul rettilineo finale dove supera le ultime due barriere con sicurezza. La Massano non è raggiungibile, ma l’argento è in cassaforte. Il tempo è poi la gioia in più: 1’04”78, ancora un personale, che garantisce, in prospettiva miglioramenti interessanti. Nella finale B, Sara Lorenzini è brava, migliora anche lei il tempo del giorno prima e si attesta in 13esima posizione finale, quinta della “finalina” con 1’07”75, a 7 centesimi dal personale.

Supera lo scoglio delle qualificazioni, centrando la finale, anche l’unica saltatrice del gruppo dei valdostani, l’altista della Cogne Clarissa Giannattasio. Sabato la 17enne di Saint-Christophe, seguita da Paolo Ferrazzin, fa suo il pass per la prova del giorno seguente, superando alla prima 1m57.

In finale, domenica mattina, percorso senza errori fino a 1m60 (1m54, 1m57 e 1m60), a 3 cm dal primato personale, per un decimo posto prestigioso.

A livello individuale, importante esperienza nella gara degli 800 metri per Francesco Yoccoz, 16enne di Perloz seguito da Alessandro Nicco e tesserato per l’APD Pont St Martin. Con scarsa esperienza con le gare su pista, inserito alla partenza in ottava corsia, quando è andato alla corda il gruppo dei migliori della sua batteria era oramai avanti. Con una bella progressione e una bella rimonta è stato capace di migliorare il personale di 1 secondo chiudendo in 2’00”15, prestazione che gli consegna il 40esimo posto tra i 71 partecipanti.

I 400 metri femminili hanno visto la presenza della 17enne, seguita da Patrick Ottoz, Camilla Sergi. Sabato pomeriggio, l’atleta di Saint-Christophe ha corso il giro di pista in 1’01”25, quinta nella sua batteria e 25esimo posto finale.

Doppio impegno, al suo esordio in un campionato italiano, per il 17enne di Gignod, tesserato per la Cogne Aosta, Matteo Impieri. Capace di conquistare il minimo nelle due prove di velocità, l’allievo di Adriano Sposato ha corso venerdì la batteria dei 100 metri dove, patendo un po’ l’emozione, non è andato oltre al tempo di 11”43 che lo ha inserito al 38esimo posto. Il giorno dopo, rotto il ghiaccio, si è espresso meglio sul mezzo giro di pista dove ha corso in 23”04, migliorando di 2 centesimi il proprio personale, inserendosi al 29esimo posto della classifica dei 200 metri.

Elisabetta Munari, la grande protagonista di questi tricolori per la Valle d’Aosta, ha saltato l’impegno dei 100hs di domenica mattina. Dopo il picco di adrenalina e la grande soddisfazione della medaglia di argento dei 400hs, un minimo di affaticamento si è evidenziato e il suo tecnico ha pensato di preservarla pensando comunque alla prova di staffetta che si è tenuta in chiusura della tre giorni, nella prova di staffetta, la 4x400 femminile, dove la Calvesi ha schierato Giulia Barenghi, unica a Rieti nel solo ruolo di staffettista, Sara Lorenzini, Camilla Sergi e Elisabetta Munari. Le quattro, inserite nella prima delle due serie in programma, hanno chiuso in 4’07”84, prestazione che le ha garantito il quinto posto di batteria e il nono posto finale.


Elisabetta "Lilli" Munari (Calvesi) sorride con la sua preziosa medaglia di argento


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