Protocollo FIDAL, novità per le competizioni

02 Luglio 2020

Gli aggiornamenti sui documenti federali per la ripresa dell’attività agonistica che interessano anche il Lazio

 
(da fidal.it) Come ogni giovedì, pubblichiamo le novità dei protocolli FIDAL per la ripresa delle attività, in continuo aggiornamento.

Alcune Regioni con relative ordinanze hanno recentemente aperto o stanno per riaprire agli sport di contatto. Nel dettaglio, in ordine di attuazione di quanto disposto dalle suddette ordinanze, ecco le Regioni interessate dal citato provvedimento e le date di riapertura agli sport di contatto:

Sicilia 20 giugno 2020
Liguria 25 giugno 2020
Puglia 25 giugno 2020
Veneto 27 giugno 2020
Marche 27 giugno 2020
Friuli-Venezia Giulia 1° luglio 2020
Lazio 2 luglio 2020
Toscana 3 luglio 2020
Campania 6 luglio 2020
Lombardia 10 luglio 2020 (previo verificarsi delle condizioni previste dall’Art. 1, comma 1 lettera “g” del DPCM dell’11 giugno 2020)

Al riguardo, è opportuno chiarire che le ordinanze regionali sono adottate con il parere contrario del Comitato tecnico scientifico e che le suddette ordinanze rimandano ai Protocolli per allenamento e competizioni adottati dalle singole Federazioni.

La FIDAL si è mossa celermente per dotarsi di un Disciplinare per la ripresa degli allenamenti e di protocolli per la ripresa delle competizioni rigorosamente a porte chiuse, che pur consentendo il graduale ritorno alla normalità, hanno sempre messo al centro delle decisioni da adottare la tutela della salute di atleti, tecnici, dirigenti, giudici e operatori dei media.

PASSO DOPO PASSO - Prima di entrare nel merito degli aggiornamenti di oggi 2 luglio, ecco una sintetica riproposizione dei provvedimenti adottati e costantemente aggiornati dalla FIDAL alla luce dei vari DPCM e delle ordinanze regionali nel tempo emanate, che riteniamo possa essere di aiuto per comprendere i criteri che FIDAL, nel complesso percorso di ritorno alla piena normalità, adotta per aggiornare tutti i suoi protocolli.

5 aprile 2020 – Definitiva stesura del testo del “Disciplinare FIDAL per la riapertura degli impianti di atletica leggera per le attività di allenamento”;

14 aprile 2020 -
 Presentazione in video conferenza al Ministro per lo Sport e successivamente al Presidente del CONI del “Disciplinare FIDAL per la riapertura degli impianti di atletica leggera per le attività di allenamento”; 

24 aprile 2020 –
 Il Presidente Federale con sua Delibera licenzia il testo del “Disciplinare”;

26 aprile 2020 –
 Il Politecnico di Torino pubblica il rapporto “Lo Sport riparte in sicurezza”, che tra gli altri, in maniera integrale e con la sola eccezione relativa alla possibilità di utilizzare la sabbia per gli allenamenti dei salti in estensione, adotta e di fatto valida il “Disciplinare FIDAL per la riaperture degli impianti di a.l.”;

29 aprile 2020 –
 È redatta la prima bozza del “Protocollo per la ripresa delle competizioni di interesse nazionale”, il documento che, sempre a porte chiuse, consentirà di organizzare competizioni con modalità organizzative più complesse e articolate;

4 maggio 2020 –
 Il Governo pubblica le “Linee Guida per la ripresa degli allenamenti individuali e la sospensione di tutte le attività agonistiche” ai sensi dell’Art. 1 lettere “f”e “g” del DPCM del 26 aprile 2020.

22 maggio 2020 –
 Con comunicazione all’Ufficio Sport delle Presidenza del Consiglio dei Ministri, FIDAL comunica la sua decisione di utilizzare in pieno le fosse di caduta con sabbia per gli allenamenti dei salti in estensione;

25 maggio 2020 –
 La FIDAL approva e pubblica il protocollo dei “Test di Allenamento Certificati – TAC” che, nel pieno rispetto dei DPCM, di quanto previsto dal “Disciplinare FIDAL per la riapertura degli impianti” e rigorosamente a porte chiuse, grazie all’innovativo format e sia pure con la limitazione per le discipline di mezzofondo e fondo, consente di eseguire alla presenza di un giudice, test le cui prestazioni potranno essere regolarmente inserite nelle graduatorie nazionali;

6 giugno 2020 –
 Licenziato il testo aggiornato e definitivo del “Protocollo per la ripresa delle competizioni di interesse nazionale”;

11 giugno 2020 –
 Pubblicazione di aggiornamenti relativi a: autorizzazione all’utilizzazione della sabbia delle fosse di caduta; abolizione dell’obbligo ad utilizzare i guanti per gli atleti in allenamento e TAC e competizioni; consigli di igienizzazione degli ambienti tramite utilizzazione di apparecchi ionizzanti. Contestuale informativa all’Ufficio Sport del Governo e al CONI a firma del Segretario Generale.

18 giugno 2020 –
 Pubblicazione di aggiornamenti relativi a: chiarimenti sulle uniche modalità in virtù delle quali devono svolgersi i TAC; le due uniche modalità di svolgimento degli 800 metri secondo indicazioni di World Athletics; impossibilità a svolgere i 1500 metri; fornitura di mascherine FFP2 per i giudici e gli addetti al campo; pubblicazione del Protocollo per i Servizi Media. Contestuale informativa all’Ufficio Sport del Governo e al CONI a firma del Segretario Generale.

25 giugno 2020 –
 Pubblicazione di aggiornamenti relativi a: differenti modalità di occupazione delle corsie; chiarimenti sulle competizioni di interesse nazionale e relative modalità di riconoscimento; abolizione dell’obbligo di utilizzazione dei teli per i salti in elevazione; informativa sulla prossima pubblicazione del “Protocollo Gare Non Stadia”. Contestuale informativa all’Ufficio Sport del Governo e al CONI a firma del Segretario Generale.

 

Alla luce di tutto quanto sopra, la Federazione Italiana di Atletica Leggera, per le sole Regioni indicate, che hanno adottato ordinanze relative all’autorizzazione alla pratica degli sport di contatto, autorizza lo svolgimento in modalità tradizionale delle seguenti specialità:

Staffetta 4x400
Tutte le specialità di mezzofondofondo e marcia in pista, con la seguente limitazione al numero di partecipanti per serie:
800 n° 6/8 atleti
1500 n° 6/8 atleti
20003000 (anche con siepi), 5000 n° 8 atleti
10000 n° 8 atleti
Marcia n° 8 atleti

Si raccomanda che gli atleti alla partenza siano disposti lungo tutta la larghezza dell’anello.

I singoli Comitati Regionali dovranno stabilire se le competizioni potranno intendersi “Open” o meno.

Laddove altre Regioni dovessero adottare provvedimenti simili (cioè l’apertura agli sport di contatto), questi si intenderanno applicabili e attuabili nel rispetto di quanto previsto dalle singole ordinanze.

Si rammenta infine come è responsabilità dei singoli organizzatori, siano essi società affiliate FIDAL o organi territoriali della stessa FIDAL, verificare periodicamente l’andamento epidemiologico del Covid-19 e, sulla base delle ordinanze di volta in volta al riguardo adottate dalle Regioni, attuare le dovute misure di tutela di atleti, tecnici, giudici, dirigenti e operatori media, ovvero, ove necessario, interrompere lo svolgimento delle competizioni nelle suddette modalità.

CLICCA QUI - LA SEZIONE COVID-19 DEL SITO FEDERALE



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