Fabbri ancora al top in Svezia: 21,57

10 Agosto 2020

Un altro gran lancio del pesista azzurro a Sollentuna, con il record personale all’aperto a due centimetri dal 21,59 indoor realizzato sempre nella nazione scandinava: “Ho ritrovato la consistenza dell’inverno”

 

Allunga di nuovo Leonardo Fabbri. Il pesista azzurro è protagonista di un altro grande risultato con 21,57 al meeting di Sollentuna, in Svezia, nella sua prima trasferta all’estero dell’estate. Netto il progresso sul record personale all’aperto, il 21,32 di inizio anno in Sudafrica, che arriva appena due giorni dopo aver lanciato 21,26 sabato a Udine. Il 23enne dell’Aeronautica resta a soli due centimetri dal proprio limite indoor di 21,59 che è il primato italiano al coperto, realizzato in febbraio a Stoccolma. Continua il feeling tra il gigante fiorentino e la nazione scandinava: è qui che ha anche vinto l’argento agli Europei under 23 di Gavle nella scorsa estate. L’urlo di gioia per “Leo” esplode al quarto ingresso in pedana con la sua ottava volta oltre i ventuno metri dopo aver aperto a 20,92, poi un nullo e 20,98 prima di chiudere con altri due tentativi non validi, conquistando il successo nei confronti del norvegese Marcus Thomsen (20,34). Adesso il toscano nel 2020 è quinto al mondo e secondo a livello continentale.

“FORMA IN CRESCITA, NON MI ACCONTENTO” - “Ho ritrovato la consistenza che avevo nella stagione invernale - sorride l’azzurro - e la forma è in crescita, grazie al lavoro svolto con il mio tecnico Paolo Dal Soglio. Non ci avrei scommesso, quando eravamo fermi durante il lockdown, però ce l’ho sempre messa tutta. L’obiettivo qui era il personale outdoor, ma puntavo anche a superare 21,60. A fine gara si è fatto un po’ sentire il freddo, con 21 gradi all’inizio, poi è arrivata l’ombra negli ultimi due lanci. Ma sono contento di un altro bel risultato in Svezia e c’è anche un’ulteriore coincidenza: come già successo prima del record indoor, il bagaglio mi è arrivato in ritardo. Certo, mi sarebbe piaciuto fare qualcosa in più del limite al coperto, invece che in meno. Significa che sarà uno stimolo aggiuntivo per la prossima gara, con ogni probabilità il 19 agosto a Bydgoszcz in Polonia, perché non mi voglio accontentare”.

SABBATINI OK NEI 1500 - Ancora una bella prova di Gaia Sabbatini (Fiamme Azzurre). La giovane mezzofondista stavolta centra il personale outdoor nei 1500 metri piazzandosi terza in 4:13.69, con una condotta coraggiosa, a un soffio da quello in sala di 4:13.62 timbrato quest’inverno vincendo il tricolore assoluto indoor. Cinque giorni fa a Espoo, in Finlandia, la 21enne abruzzese si era migliorata negli 800 con 2:04.12. Più dietro la coetanea romana Martina Tozzi (Fiamme Gialle), sesta in 4:24.83. Negli 800 metri una nuova esperienza internazionale per Simone Barontini. Si esprime vicino al proprio limite stagionale il 21enne anconetano delle Fiamme Azzurre che chiude in 1:47.46, poco distante dal crono di 1:47.30 ottenuto sulla pista di casa un mese fa quando aveva colto la seconda prestazione in carriera. Il marchigiano finisce ottavo, dopo aver cercato di rimanere nella scia del gruppo in una gara lanciata su ritmi veloci per lo svedese Andreas Kramer, argento europeo a Berlino 2018, autore al traguardo di un notevole 1:45.05 con cui sfiora il record nazionale, mancato di due centesimi. La star del pomeriggio, per l’esultanza del pubblico locale, è Daniel Stahl. Il campione iridato del disco piazza una formidabile spallata a 71,37 superando di oltre un metro la sua migliore prestazione mondiale dell’anno (finora 70,25 il 21 giugno a Helsingborg). È il secondo risultato personale di sempre per il colosso svedese, che l’anno scorso si è portato a 71,86.

l.c.

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